Fin da bambino ho sempre vissuto la fotografia da dietro la macchina e mai come protagonista, perché mi dava fastidio farmi fotografare.

Per tanti anni ho scattato foto amatoriali, ma in un periodo difficile ho scoperto che scattare foto nella tranquillità della notte, quando il mondo dorme, mi trasmetteva pace e serenita; da allora la fotografia è diventata il mio Sanctum dove rifugiarmi, la mia Oasi nel deserto dove rigenerarmi.

Amo la fotografia in tutte le sue forme, specialmente le foto colorate, le linee rette, le geometrie speculari ed i riflessi, ma in particolare le lunghe esposizioni notturne e diurne.

Scegliere inquadratura, le impostazioni, scattare ed aspettare che il tempo scolpisca le forme all’interno del sensore è un rito che mi riempie di gioia ripagandomi ogni qual volta vedo apparire l’immagine per la prima volta.