Nel mezzo dell'Oceano Antartico sinistra e tetra si erge dall'acqua una delle isole più remote al mondo, che cela dei misteri irrisolti

Tra africa ed Antartide si erge dall’acqua una delle isole più remote al mondo scoperta soltanto nel 1739, e poi ritrovata soltanto nel 1927. Un’isola sinistra e tetra, che nasconde dei misteri irrisolti!

Nel 1964 il rompighiaccio HMS Protector raggiunse l’isola di Bouvet per indagare su una eruzione vulcanica di pochi anni prima. L’equipaggio ritrovò nel lago ghiacciato Selbadet, vicino a Nyrøysa, sito della attuale stazione metereologica, una scialuppa di salvataggio abbandonata semi-affondata con a bordo, remi, un tamburo, legna da ardere, una cisterna in rame e rifornimenti, ma non vennero mai rinvenuti i passeggero od i corpi dei passeggeri della scialuppa stessa. Nel 1966 una seconda spedizione scoprì che la barca e tutti gli oggetti da essa contenuti erano spariti. Essendo l’isola lontana da qualsiasi rotta commerciale, e durante tutto l’anno praticamente inaccessibile, ha reso questa scoperta un mistero, ad oggi ancora irrisolto.

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Nel 1979 si verificò una misteriosa esplosione nucleare registrata dai satelliti Usa “Vela”, messi in orbita negli anni ‘60 per controllare il rispetto del trattato Usa-Urss contro gli esperimenti nucleari nell’atmosfera terrestre. La tesi venne immediatamente confermata dagli scienziati nel territorio antartico che rilevarono polvere radioattiva. Il tutto provava che nella zona tra le isole del Principe Edoardo e l’isola di Bouvet era stato effettuato un test nucleare segreto, che venne classificato con il nome dell’Incidente Vela. Nessuna nazione ammise mai la responsabilità del test anche se l’opinione più diffusa fosse che dietro a questo test ci potessero essere Israele oppure il Sudafrica.

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Bouvetøya, nome norvegese dell’isola di Bouvet, è riconosciuta come riserva naturale. Quasi totalmente ricoperta da ghiaccio, è un ambiente ostile alla vita, sia vegetale, infatti su essa crescono qualche lichene ed alcune alghe, che animale, sull’isola sono presenti solo colonie di foche, pinguini e altri uccelli marini.

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Nel 1739 quest’isola fu scoperta da Jean-Baptiste Lozier Bouvet de Lozier, esploratore e navigatore francese, che durante il viaggio nell’Atlantico meridionale, con le barche, Marie ed Aigle, per conto della compagnia delle Indie Orientali, incappò nell’isola, ma senza poterla circumnavigare, a causa delle malattie diffusesi a bordo, fu costretto a fare ritorno rapidamente prima in Africa e successivamente in patria.

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Nel 1927 la nave Norvegia, una spedizione norvegese in Antartide, ritrovò l’isola, riscoprendola nuovamente e l’equipaggio che sbarcò a terra la rivendicò issando bandiera norvegese.