Il comune di Viganella, un piccolo borgo di circa 200 anime, nella Valle Antrona, durante l’inverno, da metà novembre ai primi di febbraio, non riceve luce solare diretta rimanendo all’ombra sotto il versante della montagna dove è stato costruito.

Ma gli abitanti del paese non si danno per vinti e dopo 8 secoli riescono a riportare la luce nella valle anche nei mesi invernali, realizzando un’opera che fino a questo momento nessuno nella storia dell’umanità aveva realizzato prima.

Per tre mesi l'anno un piccolo paesino vive senza sole, ma non siamo in un paese scandinavo, bensì in Piemonte

Il 2 febbraio in occasione della Madonna della Candelora, viene festeggiata la ricomparsa al sole e la sconfitta delle tenebre, con una grossa festa che fino a qualche anno fa era la vera attrazione turistica del posto, con funzioni religiose e una degustazione di prodotti locali.

Per tre mesi l'anno un piccolo paesino vive senza sole, ma non siamo in un paese scandinavo, bensì in Piemonte

Ma dal 2006 un’altra attrazione ha attirato i turisti in questa piccola realtà, facendo balzare Viganella alle cronache nazionali: la luce è stata riportata nel paese, grazie all’installazione di uno specchio di 40 metri quadrati posto sul versante opposto della valle sopra a Viganella, a 1100 mt di altitudine, che riflettendo i raggi solari riesce ad illuminare indirettamente la piazza principale per 6 ore al giorno.

Per tre mesi l'anno un piccolo paesino vive senza sole, ma non siamo in un paese scandinavo, bensì in Piemonte

Lo specchio, opera progettata dall’Arch. Giacomo Bonzani, ruota grazie ad un motore comandato da un computer che modifica l’inclinazione ottimizzando il riflesso del sole costantemente illuminando e riscaldano la piazza del paese con un fascio di luce concentrata.

Per tre mesi l'anno un piccolo paesino vive senza sole, ma non siamo in un paese scandinavo, bensì in Piemonte

Nel 2013 a Rjukan, cittadina norvegese con lo stesso problema di Viganella, priva di luce solare diretta per sei mesi l’anno, prendono ad esempio il progetto italiano realizzando tre maxi specchi rettangolari, per un totale di 500 metri quadri, installati sulla cresta della montagna di fronte, che dirigono i raggi solari verso la piazza centrale della cittadina illuminandola per diverse ore della giornata.