Sulla terra vi è un luogo remoto dedicato al Capitano Nemo, ma oggi è diventato un cimitero spaziale
© ZOOOM.AT / MATEA ZLATKOVIC

Situato a circa 2.700 chilometri dall’isola più vicina, tanto che gli astronauti che si trovano sulla Stazione Spaziale Internazionale, che sono a soli 300-400 chilometri di distanza sopra la Terra, sono di solito gli esseri umani più vicini a questo luogo isolato, per raggiungere il Punto Nemo con la barca più veloce servirebbero 15 giorni, 10 ore e 37 minuti.

I poli dell’inaccessibilità sono quei punti geografici sulla Terra relativi a quale sia il punto oceanico più distante da qualsiasi terra emersa, oppure quale sia il punto delle terre emerse più distante da qualsiasi costa.

Di tutti questi, il polo oceanico dell’inaccessibilità, ovvero il punto dell’oceano più remoto e più lontano da qualsiasi terra emersa, è anche noto come punto Nemo, in onore del Capitano Nemo, protagonista dei romanzi di Jules Verne, Ventimila leghe sotto i mari.

Sulla terra vi è un luogo remoto dedicato al Capitano Nemo, ma oggi è diventato un cimitero spaziale

Il punto Nemo è scelto come coordinata di rientro per i veicoli spaziali destinati alla distruzione. Durante il viaggio di rientro “distruttivo” nell’atmosfera, satelliti ed altri veicoli bruciano ed i resti incandescenti vengono proiettati nell’oceano, in questo luogo lontano da ogni terra emersa.

Attualmente il Punto Nemo è soprattutto un cimitero spaziale, accogliendo circa 260 veicoli spaziali, tra cui anche la stazione spaziale russa MIR, sprofondati a circa 3600 metri sotto il livello del mare dopo il rientro sulla terra. Probabilmente dal 2025, data a partire dalla quale inizierà lo smantellamento della ISS, accoglierà la stazione spaziale internazionale.

Proprio a causa di questo cimitero spaziale, nonostante il Punto Nemo sia il punto più lontano possibile da zone abitate ed in assenza quasi totale di vita è anche una delle zone più inquinate del pianeta a causa della micro-plastica presente in grandissima quantità.